Cambia il numero di telefono aziendale, il nome di un prodotto, l’indirizzo della sede. E quel dato sta scritto in trenta pagine, ottanta articoli e qualche footer. Chi ha un sito costruito con Divi lo sa: i testi non stanno in un posto solo, stanno dentro i moduli — intestazioni, blurb, pulsanti, call to action — e modificarli significa aprire il Visual Builder pagina per pagina.
[VIDEO: testi-divi-in-blocco]
Perché su Divi è più complicato che altrove
In un sito WordPress classico un trova-e-sostituisci nel database può bastare. Su Divi no: i contenuti vivono dentro la struttura del builder, dove testo, impostazioni grafiche e layout convivono. Un trova-e-sostituisci fatto male direttamente sul database può corrompere la struttura della pagina — ed è il motivo per cui la strada consigliata è sempre stata “apri il builder e modifica a mano”. Che su cinquanta pagine significa un pomeriggio.
Il metodo con l’IA collegata al sito
Un assistente collegato tramite Abilità IA lavora in modo diverso: legge la struttura Divi della pagina, individua i soli campi di testo visibile — titoli, paragrafi, etichette dei pulsanti — e modifica quelli, senza toccare layout, stili, spaziature e impostazioni responsive. È la differenza tra un intervento chirurgico e una sostituzione cieca nel database.
Richieste reali di questo tipo:
«Su tutte le pagine del sito sostituisci il numero 075 123456 con 075 654321, anche dentro i pulsanti. Fammi prima l’elenco delle pagine dove compare.»
«Nella pagina Servizi cambia tutti i titoli delle sezioni da questo tono formale a uno più diretto: te li elenco dopo che mi hai mostrato quelli attuali.»
«Estrai tutti i testi della home, traducili in inglese e applicali alla copia inglese della pagina, lasciando identico il layout.»
[SCREENSHOT: anteprima prima/dopo dei testi estratti da una pagina Divi]
L’anteprima prima di toccare qualsiasi cosa
Il flusso è sempre lo stesso: l’assistente estrae i testi coinvolti e ti mostra la tabella prima/dopo. Tu la leggi, correggi quello che non ti torna, e solo alla conferma la modifica viene scritta. WordPress conserva comunque la revisione precedente della pagina, quindi anche dopo la conferma puoi tornare indietro.
Questo è anche il metodo con cui ho sistemato centinaia di testi segnaposto sui layout demo dei miei siti: operazioni che a mano avrebbero richiesto giorni, chiuse in sessioni da pochi minuti l’una.
Cosa non fa
Il metodo tocca i testi, non il design: se vuoi cambiare colori, font o struttura delle sezioni, quello resta lavoro da Visual Builder (o da richieste specifiche sul design, che sono un altro capitolo). E se il testo da cambiare sta dentro un’immagine, nessuno strumento testuale può aiutarti: va rifatta l’immagine.
Per iniziare
Serve un sito WordPress con Divi 5, il plugin Abilità IA e un assistente compatibile MCP come Claude o ChatGPT. Lo stesso metodo funziona per le modifiche in blocco su WooCommerce: qui l’esempio sui prezzi in blocco senza CSV.

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